Quinto potere è un film che costituisce una base fondamentale per il discorso che seguirà alla proiezione, incentrato sul rapporto cinema-televisione. È fondamentale per due motivi: innanzitutto per quello che è il film, per quello che dice, per i suoi contenuti, per quanto racconta della realtà televisiva americana; protagonista ambientale è infatti una rete televisiva, […]
Che il cinema appartenga ai mass-media è un fatto tanto ovvio da non avere bisogno di dimostrazioni: le sue origini come fenomeno da presentare nelle fiere fanno sì che ben presto, già negli anni Trenta quando, si combatte, e si vince, la battaglia per riconoscere al nuovo mezzo di espressione la dignità di arte, c’è […]
– Spartaco: “Maddalé, so’ tutte favole… “– Ma Maddalena è ipnotizzata dallo schermo… (dal film “Bellissima”) Come è ormai noto dalle molte storie e cronistorie dell’attività di Luchino Visconti, quella del ’49 è l’ultima grande stagione del primo periodo teatrale viscontiano. Il recensore di “Rinascita”, la cui violenta reazione critica di fronte alla sfarzosa e […]
Volendo prendere, in modo naturalmente arbitrario, due sequenze-sintomo per inoltrarci nel cinema di Antonioni, potremmo scegliere quelle iniziali del suo primo cortometraggio e del suo primo lungometraggio. In Gente del Po è il paesaggio a porsi subito come elemento determinante: anticipazione di quel rapporto personaggio-ambiente che sarà il punto cruciale di tutto il cinema antonioniano. […]
“You can’t be a star in a cemetery…(Kirk Douglas a Lana Tuner in The Bad and the Beautiful) Vincente Minnelli, regista ossessionato dal ricordo; The Bad and the Beautiful, film ossessionato dall’ascolto: sarebbe indegna la sintesi di una lezione che, a distanza di qualche mese, non confessasse la mancanza di una registrazione di quell’ascolto, e […]
Il regista Jodorowsky Premesso che, essendo l’artista eclettico di cui sopra, Jodorowsky si è occupato anche di letteratura, musica, arti figurative e teatro(1), l’ambito che per il momento ci interessa è quello cinematografico. Dopo aver applicato il non-metodo della sua filosofia pànica (in onore del dio Pan) al teatro, Jodorowsky vive tra gli anni ’60 […]
Per scene principali: il cuore della scena. Abbiamo visto insieme questo film perché — con tutti i difetti che può avere — ci consente di mettere a fuoco il problema della struttura, della costruzione del racconto, perché è un film che ha una costruzione molto ‘visibile’, che ci fa vedere in trasparenza il lavoro dell’invenzione, […]
IL DOPPIAGGIO. Tutto il film (la pellicola) viene diviso in anelli, cioè in piccolissimi pezzi con tre o quattro battute al massimo. L’anello gira e quindi si rivede continuamente la stessa scena senza bisogno di toglierlo e rimetterlo nel proiettore. I doppiatori imparano il testo a memoria e recitano quindi le battute cercando di essere […]
Fu Tullio Kezich, verso la fine degli anni Sessanta, a chiedermi se volevo fare un film per la Tv. Era, mi pare, un racconto di Rigoni Stern che mi piaceva molto. Io ero però, a quel tempo, agli inizi della mia carriera di regista, e mi accingevo a girare La bambolona, il mio primo film […]
Analizzerò di seguito il nuovo lungometraggio del regista Srdjan Dragojević, prodotto in Serbia nel ’98 dalla Cobra department (durata: 100 min.)e giunto in sordina sul mercato croato nel gennaio del ’99. Rane (Le ferite), che dura circa due ore, ha destato subito unvivo interesse soprattutto nell’ambiente studentesco e giovanile croato per il suo carattere dissacratorio […]