Il copione e il film: “Mery per sempre”Un adattamento particolare: creare un copione da pezzi di vita Vi faccio una breve introduzione su come nasce questo film. Il copione l’abbiamo scritto nel 1988. C’era questo libro, “Meri per sempre”, scritto da un giovane educatore del carcere minorile Malaspina di Palermo, Aurelio Grimaldi, il quale, come […]
Il monologo interiore è una scelta retorica, una vibrazione della scrittura, un’eruzione del non dicibile nel dicibile. La narrativa contemporanea ne ha spesso e consapevolmente fatto uso, così come le arti figurative, il teatro e poi il cinema. I sacerdoti della parola hanno radicato nelle loro pratiche rituali l’usanza di celebrare, d’immolare sopra i sacri […]
Chi era, che cercava Pasolini? In principio c’è stata, perché non ammetterlo?, l’omosessualità, intesa però nella stessa maniera dell’eterosessualità: come rapporto con il reale, come filo di Arianna nel labirinto della vita. Pensiamo un momento solo alla fondamentale importanza che ha sempre avuto nella cultura occidentale l’amore; come dall’amore siano venute le grandi costruzioni dello […]
Quando ho sentito la notizia alla radio ho avuto un primo moto di rimorso: mesi fa, a proposito del suo articolo sull’aborto, lo avevo attaccato con cosciente cattiveria, e lui se ne era molto risentito, contrattaccando (una sola battuta nel corso di un’intervista) con altrettanta cattiveria. E al saperlo morto ammazzato, così bruttamente, ho avuto […]
Il Liceo “Galvani” in Via Castiglione e il preside Chiorboli, specialista del Petrarca, con due baffi di segno particolare, molto caratteristici. La libreria Cappelli in Via Farini, dove si andava a parlare e a cercare i libri di poesia che si pubblicavano in giro. Da Cappelli capitava Antonio Meluschi; dopo abbiamo conosciuto anche sua moglie, […]
Questi dialoghi con i lettori sono soprattutto dialoghi con dei comunisti, anzi con il comunismo italiano. C’è spesso, del Pasolini migliore, non solo l’ininterrotto calore della mente, la volontà di capire e di essere capito, e quella pazienza pedagogica che Zanzotto ha così bene messo in evidenza; c’è anche — e anche questo fa parte […]
[…] Diventammo subito amici, noi amici impossibili. Cioè io donna normale e tu uomo anormale, almeno secondo i canoni ipocriti della cosiddetta civiltà, io innamorata della vita e tu innamorato della morte. Io così dura e tu così dolce. V’era una dolcezza femminea in te, una gentilezza femminea. Anche la tua voce del resto aveva […]
Roma, fine di marzo. Quaggiù è arrivata la primavera: il Tevere, pieno di luce, sembra meno inquinato del solito. Soffia un vento leggero. Fa caldo. Incontro Dacia Maraini, nel suo attico di quasi periferia, per un’intervista sulle ultime opere filmiche di Pasolini. Alberto Moravia lavora nella stanza vicina. Dalla finestra si vedono — nitidi — […]
Non v’e riferimento autobiografico o intervista negli anni della sua maggiore e contrastata fortuna artistica e letteraria, quand’era al centro di scatenanti dibattiti civili, in cui Pier Paolo Pasolini non si richiamasse agli anni friulani, a quella straordinaria, lunga e varia stagione in cui aveva scoperto il mondo contadino, s’era immerso nel suo utero linguistico, […]
Pasolini era un uomo bifronte: da una parte era affascinante, aveva una voce incredibilmente bella, la voce più bella che abbia mai sentito, la voce di un angelo; dall’altra, accanto a questa voce c’erano dei particolari repellenti, le mani per esempio, fredde, sudate, non so, mi faceva una grande impressione toccarle, poi aveva l’aspetto, io […]