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Cinema

Questa categoria raccoglie 878 articoli

Cinema di poesia

Il rapporto tra Pasolini e i “segni” rappresenta, forse, il sentiero più affascinante da esplorare, nel labirinto del vissuto culturale di questo nostro moderno Minosse sociale. La sua vita passata tra i dedali della cultura e tra le analisi anatomiche del corpo collettivo di una opulenta società colpita da una profonda sindrome modernista, lo ha […]

Un sogno

Ci incontriamo a cena (credo, non ricordo bene un inizio spazio-temporale). Lui è in qualche modo “volgare”, non parla di letteratura, né di politica. La tavola è semplice, semplicemente preparata, poche cose. Ogni tanto lui fa qualche battuta “fisica”, “omosessuale”, anche verso di me. Io sono stupito, attento, tutto sconquassato dalle sensazioni della serata: dal […]

Nel segno di Rimbaud

Ostia, 2 novembre 1975: in uno sterrato semideserto del litorale romano viene rinvenuto, orrendamente massacrato, il corpo di Pier Paolo Pasolini. Il “ragazzo di vita” Giuseppe Pelosi, si confessa unico autore del delitto. L’assassino del più “sovversivo”, “scomodo”, “scandaloso” intellettuale italiano risultò subito un fatto delittuoso all’insegna dell’ambiguità — per i suoi presupposti, per le […]

Le geometrie poetiche di Busby Berkeley

Un “prologue” come avanspettacolo. Siamo al cinema, in un giorno qualunque del 1933. Lo schermo parla e canta da più di cinque anni, in un tripudio di commedie musicali che il pubblico richiede a ripetizione.La scena è quella di un “Saloon” del porto di Shanghai, una taverna piena di brutti ceffi, di marinai americani e […]

…no, ma ho visto il film!

I. I rapporti fra chi fa cinema e chi si occupa in prima persona di letteratura raramente hanno avuto i caratteri dell’idillio. Certo, vi sono stati momenti di straordinaria intesa e di scambio attivissimo e reciproco — quelli che hanno segnato la parabola di due esperienze fondamentali come quella del Neorealismo italiano e quella del […]

La dissacrazione nel cinema di Borowczyk

Borowczyk può essere accusato di tutto, tranne che di essere regista semplice — nel senso d’immediatezza —; bensì, per caratterialità, ama paludarsi e mimetizzarsi dietro metafore difficilmente esplicite. Di espliciti rimangono, semmai, i riferimenti — che ci sono più o meno sempre — alla casta clericale e ad un tipo di aristocrazia (e/o borghesia) per […]

Lezioni triestine (III)

Seminario con Roger CormanTrieste, Civico Museo Revoltella, luglio 1995. Loenzo Codelli (LC): Cosa consiglierebbe ad un regista? Quali sono le cose che è assolutamente necessario avere e di quali, invece, si può fare a meno nel realizzare un film con un budget limitato? Roger Corman (RG): Prima di tutto vorrei dirvi cosa non si dovrebbe […]

Alla ricerca dell’idea migliore (III)

La regia: fedeltà/infedeltà al copione Il set consente una grande libertà sul testo. Lì il regista è il gran padrone del film e può fare di tutto: tagliare, non girare una scena, farla diversa, cambiare le battute. La capacità di cambiare senza alterare un copione che è costato mesi e mesi di lavoro, di “pensate”, […]

“Arizona Dream”. La meditazione esistenziale in Kusturica

Allo scoppio della guerra che qualche anno fa sconvolse i Balcani, Emir Kusturica viveva in esilio negli Stati Uniti dove insegnava sceneggiatura alla Film School della Columbia University. Il regista era famoso soprattutto per tre dei suoi lungometraggi fino ad allora girati, vincitori di prestigiosi premi internazionali, caratterizzati da tematiche balcaniche e, i primi due, […]

Stazioni di Tango

 “Non so nemmeno io dove mi porterà questo film”mormorava Bernardo Bertolucci presentando alcuni spezzoni di “Ultimo tango a Parigi”, il cui montaggio non era ancora completo, alle Giornate del Cinema Italiano in corso a Venezia-città nel settembre del 1972 quale controfestival alla Mostra ufficiale ospitata al Lido.E lo smarrimento del trentaduenne Bertolucci (smarrimento per nulla […]