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Cinema

Questa parola chiave raccoglie 890 articoli

In quel mucchietto di stracci insanguinati

“Ma chi è quer fijo de mignotta che ha scaricato ‘sta monnezza sotto casa mia?, me so’ detta appena l’ho visto: pareva un sacco di stracci. E invece era n’omo. Morto”. Sono le 6,30 di domenica 2 novembre quando Maria Teresa Lollobrigida in Principessa, in gita con la famiglia nella sua villetta abusiva al centro […]

A rischio della vita

Sull’atroce morte di Pasolini s’è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la […]

Cinema di poesia

Il rapporto tra Pasolini e i “segni” rappresenta, forse, il sentiero più affascinante da esplorare, nel labirinto del vissuto culturale di questo nostro moderno Minosse sociale. La sua vita passata tra i dedali della cultura e tra le analisi anatomiche del corpo collettivo di una opulenta società colpita da una profonda sindrome modernista, lo ha […]

Un sogno

Ci incontriamo a cena (credo, non ricordo bene un inizio spazio-temporale). Lui è in qualche modo “volgare”, non parla di letteratura, né di politica. La tavola è semplice, semplicemente preparata, poche cose. Ogni tanto lui fa qualche battuta “fisica”, “omosessuale”, anche verso di me. Io sono stupito, attento, tutto sconquassato dalle sensazioni della serata: dal […]

Nel segno di Rimbaud

Ostia, 2 novembre 1975: in uno sterrato semideserto del litorale romano viene rinvenuto, orrendamente massacrato, il corpo di Pier Paolo Pasolini. Il “ragazzo di vita” Giuseppe Pelosi, si confessa unico autore del delitto. L’assassino del più “sovversivo”, “scomodo”, “scandaloso” intellettuale italiano risultò subito un fatto delittuoso all’insegna dell’ambiguità — per i suoi presupposti, per le […]

Le geometrie poetiche di Busby Berkeley

Un “prologue” come avanspettacolo. Siamo al cinema, in un giorno qualunque del 1933. Lo schermo parla e canta da più di cinque anni, in un tripudio di commedie musicali che il pubblico richiede a ripetizione.La scena è quella di un “Saloon” del porto di Shanghai, una taverna piena di brutti ceffi, di marinai americani e […]

…no, ma ho visto il film!

I. I rapporti fra chi fa cinema e chi si occupa in prima persona di letteratura raramente hanno avuto i caratteri dell’idillio. Certo, vi sono stati momenti di straordinaria intesa e di scambio attivissimo e reciproco — quelli che hanno segnato la parabola di due esperienze fondamentali come quella del Neorealismo italiano e quella del […]

La dissacrazione nel cinema di Borowczyk

Borowczyk può essere accusato di tutto, tranne che di essere regista semplice — nel senso d’immediatezza —; bensì, per caratterialità, ama paludarsi e mimetizzarsi dietro metafore difficilmente esplicite. Di espliciti rimangono, semmai, i riferimenti — che ci sono più o meno sempre — alla casta clericale e ad un tipo di aristocrazia (e/o borghesia) per […]

Lezioni triestine (III)

Seminario con Roger CormanTrieste, Civico Museo Revoltella, luglio 1995. Loenzo Codelli (LC): Cosa consiglierebbe ad un regista? Quali sono le cose che è assolutamente necessario avere e di quali, invece, si può fare a meno nel realizzare un film con un budget limitato? Roger Corman (RG): Prima di tutto vorrei dirvi cosa non si dovrebbe […]

Alla ricerca dell’idea migliore (III)

La regia: fedeltà/infedeltà al copione Il set consente una grande libertà sul testo. Lì il regista è il gran padrone del film e può fare di tutto: tagliare, non girare una scena, farla diversa, cambiare le battute. La capacità di cambiare senza alterare un copione che è costato mesi e mesi di lavoro, di “pensate”, […]