Spesso, negli ultimi mesi, mettendo a punto le mie idee per questa premessa al nostro incontro di oggi, sono stato allettato dalla tentazione di parafrasare l’inizio celeberrimo del Manifesto:”Uno spettro si aggira per l’Europa — il Comunismo”, e dire: “Uno spettro si aggira per il Pianeta — il Postmoderno”. Ma non ne ho avuto il […]
Sappiamo tutti che i concetti più problematici e — direi — più precari che usiamo sono quelli che riguardano le periodizzazione della storia, sia letteraria, sia artistica o di cultura in generale. Va da sé che nelle scienze umane nessun concetto può considerarsi oggettivo, cioè fondato nei soli dati della realtà. Si tratta piuttosto di […]
La critica (sia occidentale, sia dei paesi del Terzo Mondo ex-coloniali), negli ultimi tempi si è molto spesso interrogata sul fatto se esista una differenza tra il Postmoderno e il Postcoloniale e in che cosa consista tale differenza. Mentre i critici occidentali tendono quasi a sovrapporre i due termini, soprattutto quando fa loro comodo (ovvero […]
“Non so nemmeno io dove mi porterà questo film”mormorava Bernardo Bertolucci presentando alcuni spezzoni di “Ultimo tango a Parigi”, il cui montaggio non era ancora completo, alle Giornate del Cinema Italiano in corso a Venezia-città nel settembre del 1972 quale controfestival alla Mostra ufficiale ospitata al Lido.E lo smarrimento del trentaduenne Bertolucci (smarrimento per nulla […]
Ringhera, del ’74, è la canzone che dà il titolo al Lp contenente “canzoni milanesi vecchie e nuove” di Della Mea. Vi si trovano, infatti, El me gatt, La canzon del Navili, Quand g’avevi sedes ann, L’era alegra tucc i dì, Con la lettera del prete, La canzon del desperàa, Mio dio Teresa tu sei […]
Metti, una domenica mattina con Ennio Morricone. Lo stereo sintonizzato su un volume tiepido (né troppo caldo, né troppo freddo), e le note “reminiscenti” di C’era una volta il west a far ripercorrere nell’inconscio (non collettivo come si è usi dire, ma “singolo”, soggettivo) un itinerario fatto non solo di praterie, di sassi, di sole […]
Sommario Mentre l’evoluzione biologica ha dotato gli organismi viventi prima di un corpo e poi di un cervello, avente funzioni di controllo centrale e dotato in certi casi di proprietà cognitive superiori non strettamente necessarie alla regolazione del corpo, l’intelligenza artificiale ha invece cercato di costruire una mente senza corpo, cioe un’intelligenza non perturbata che […]
Nel panorama del cinema anglosassone, che dopo la sua rinascita appare oggi tra i più vitali della nuova Europa, Ken Loach continua a restare una figura di riferimento. Presentando My name is Joe al Festival di Cannes 1998, il regista ha cercato di minimizzare, insieme al ruolo che ormai la storia del cinema gli assegna, […]
Eyes Wide Shut: 1996,1997,1998,1999. La morte interrompe, toglie, sottrae. Estrema è questa sottrazione di Stanley Kubrick. I suoi film ora rimangono soli a ripensare il cinema, a ripensarci… Film visti e cercati mille volte e mai trovati, sempre altrove rispetto ai passi interpretativi, sempre pronti a sorprendere, a (far) scartare qualsiasi ipotesi, qualsiasi argomentazione su […]
Ci vorrebbero un inventiva ed un’immaginazione kirbiana per definire Jack Kirby un grande scrittore di dialoghi. Minacciosi rantolii e stentorei quanto altisonanti monologhi certamente appartenevano di più al suo registro. Il Re era assai più capace nel verbalizzare la rabbia e la furia che di realizzare delicati e introspettivi dialoghi psicologici. Ammettiamolo, l’abilità di Kirby […]